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Le organizzazioni AGESPI Lazio, CNEC, UNEBA Lazio e USMI Lazio, hanno presentato alla Regione Lazio un appello per evidenziare le anomalie dell’Ordinanza della Regione Lazio Z00034 del 18/04/2020. In rappresentanza delle strutture socio-assistenziali che erogano servizi per anziani, per minori, per persone con disabilità al fine di supportare, nella gestione dell’emergenza epidemiologica, con maggiore efficacia e specificità gli ospiti, i lavoratori, gli enti e le imprese delle strutture ubicate sul territorio regionale, le Organizzazioni citate hanno quindi mosso un appello al Presidente della Regione Zingaretti e all’Assessore alla Sanità D’Amato, evidenziando ben 14 criticità presenti sull’Ordinanza emanata. Il fatto d’aver inserito in un unico documento le medesime disposizioni per realtà differenti quali strutture sanitarie/socio-sociosanitarie (ospedali, case di cura, RSA) e strutture socio-assistenziali (tra cui, case di riposo, comunità alloggio, case albergo), con evidenti differenze strutturali, organizzative e normative rende la stessa ordinanza di difficilissima se non impossibile applicazione per il settore socio-assistenziale che nulla a che fare con l’ambito sanitario. Con questo appello si vuole, tra l’altro, chiedere un supporto concreto ed adeguato alla gestione dell’emergenza sanitaria come la fornitura immediata e gratuita di dispositivi di protezione individuale(DPI) alle strutture socio-assistenziali e l’esecuzione, da parte delle ASL, dei tamponi su tutto il personale operante nelle strutture quale strumento efficace per la prevenzione sanitaria. Tutto il resto appare come un goffo tentativo di ridistribuire una responsabilità sanitaria che, è ben chiaro e noto, a chi appartiene.

RCS CONSULTING da sempre a sostegno delle strutture socio-assistenziali e sanitarie con competenza e professionalità condivide e si unisce ai temi dell’appello presentato dalle organizzazioni di categoria.

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